ACTING OUT – IL CORTOMETRAGGIO UNIFE III EDIZIONE

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PROGETTO CINEMA NONDIMENO III Edizione

“ACTING OUT – un film inversamente divertente”

Il Progetto Cinema Nondimeno vede il suo fondarsi nel diritto personale di godere esperienze di vita creative ed emotive.

Tale principio, secondo l’Associazione A.U.A.M. (Associazione Univeristaria Michelangelo Antonioni), deve necessariamente sfruttare un linguaggio universale che possa raggiungere ogni essere umano anche al di là di ogni disabilità.

Fare film significa lavorare con persone e tra persone, sfruttando le capacità personali di ciascuno come punti di forza che esalteranno nel prodotto finito.

Abbiamo girato un docu-fiction (mezzo documentario, mezzo di finzione) che preveda la sinergia di due Associazioni ONLUS con l’Università di Ferrara.
Hanno partecipato due ONLUS: “Volontari del Sorriso” e “Associazione dalla Terra alla Luna” di Ferrara, mentre come location è stata scelta la “Casa Residenza per Anziani” di Poggio Renatico gestita da CIDAS.

“Ogni settimana noi volontari clown indossiamo il nostro naso rosso e il nostro sorriso più bello e visitiamo le persone ricoverate negli ospedali, portando loro giochi, magie e tanto colore.”
www.volontaridelsorriso.it

“Il nostro sogno comprende percorsi terapeutici e attività individuali e di gruppo, come laboratori di vario tipo ed attività sportive.”
www.dallaterraallaluna.org

L’idea era di coinvolgere studenti universitari e ragazzi disabili in un piccolo film, che inverta i ruoli di chi è in genere assistito e chi invece non ne ha bisogno.

Ripresa tutta in diretta, un solo “ciak si gira”.

Lo scopo principale dell’iniziativa è di favorire l’integrazione tra studenti con disabilità e la comunità studentesca tradizionale attraverso la pratica delle arti, in particolare quella cinematografica, attraverso la recitazione attoriale, la messa in scena e realizzazione di un cortometraggio (genere docu-fiction). Inoltre si darà un arricchimento umano, sociale e culturale a tutti gli studenti che prenderanno parte al progetto, attraverso una più approfondita conoscenza del cinema e delle sue potenzialità artistiche, educative e ludiche.

È un progetto finanziato dall’Università tramite il Fondo Culturale 2015/16

Potevano partecipare al casting tutti gli studenti universitari.

Le riprese sono state fatte il 3 dicembre 2015, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. Un caso?

Il titolo è stato scelto per la sua definizione in campo psicologico:

Con il termine “acting out”, ci si riferisce all’espressione di sentimenti, desideri o impulsi attraverso l’azione, invece che con il linguaggio. Il comportamento può dunque essereincontrollato […]. In psicoanalisi, l’acting out viene considerato come una modalità non consona di scaricare una tensione emotiva. La tensione in realtà è dovuta ad un conflitto interno, ma la persona si comporta come se fosse causata da qualcosa di reale e attuale.

Il risultato finale è un cortometraggio della durata di 25 minuti in cui è visibile l’integrazione tra gli studenti che fingono di essere pazienti in degenza, con un gruppo di persone travestite e truccate per l’occasione composto da disabili, operatori e qualche animatore.

[GUARDA IL VIDEO IN ANTEMPRIMA]


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